Pensate a una fiera. Ora togliete i corridoi tutti uguali, il sacchetto di depliant, il «passo dopo» detto a mezza voce davanti al banco. Al loro posto mettete un palco, una sequenza di storie e un bicchiere in mano. Ecco Dinastie del Gusto.
Il 14 e 15 novembre 2026 MalpensaFiere, a Busto Arsizio, ospita la prima edizione di un evento costruito al contrario rispetto alle fiere tradizionali. Qui il prodotto non è il punto di partenza: è il punto d'arrivo di un racconto.
Cosa intendiamo per «dinastie»
Non parliamo di nobiltà, ma di continuità. Una dinastia del gusto è una famiglia che fa lo stesso mestiere da tre o più generazioni: un caseificio, un frantoio, una cantina, un salumificio, un forno. Ogni generazione ha ricevuto un sapere, lo ha messo alla prova e lo ha consegnato più ricco a quella successiva.
Dal 10 dicembre 2025 la cucina italiana è iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO. Quel riconoscimento parla di gesti, rituali e conoscenze tramandate. Le dinastie del gusto sono il luogo in cui quella trasmissione avviene davvero, ogni giorno.
Come funziona
Due giorni come una lunga maratona. Si alternano programmi con un conduttore, ospiti, storie. Le grandi firme del giornalismo enogastronomico intervistano i produttori, e i cuochi delle cucine regionali trasformano i loro prodotti in assaggi. Il pubblico non passa: resta, ascolta, domanda, assaggia.
Intorno al palco, gli spazi delle aziende e dei territori: non banchi vendita, ma luoghi in cui continuare la conversazione.
Due aree, un racconto
- Dinastie del Gusto: le famiglie e le imprese che custodiscono un sapere.
- Destinazione Tipicità: i territori che trasformano quel sapere in un'esperienza da vivere.
Il programma? Arriva a puntate
Titoli, conduttori e ospiti si svelano uno alla volta nelle prossime settimane.
Segui il programma la prossima puntata è in arrivo.
